Fu fondata nel 1491 dal conte di Nocera Francesco
Zurlo, pochi anni dopo scacciato dal feudo da Ferrante II d’Aragona
per aver parteggiato per i Francesi durante l’invasione di Carlo
VIII. Appartenne ai frati Carmelitani scalzi, in possesso anche
di altri piccoli conventi nella Diocesi ora tutti scomparsi.
Il convento e la Chiesa furono rifatti ai primi del’600, come
riferisce il vescovo De Vicaris in una visita pastorale del
1615. Nel corso del secolo XVII vi si svolsero episodi decisivi,
della lotta che contrappose la città di Nocera dei Pagani al
duca Francesco Maria Carrafa, che voleva imporle la propria
autorità assoluta e l’abolizione dei privilegi che la città
stessa aveva faticosamente ottenuto nei secoli precedenti dai
sovrani napoletani dai suoi signori feudali, in particolare
da Giovanna d’Aragona (Signora di Nocera), nei primi anni del’500.
La resistenza accanita dei cittadini, soprattutto alla pretesa
del Duca d’imporre come sindaci persone a lui gradite, conobbe
momenti drammatici con l’uccisione nell’atrio della Chiesa di
uno dei più ragguardevoli oppositori, il dotto in legge Giacomo
Coglia di Pareti, ad opera di due nobili sostenitori del Duca,
Ugone Pagano e Roberto Guerritore, nel 1641.Rimasti impuniti,
gli assassini si ripeterono nel 1644, il 18 Novembre, quando
sorpresero il Sindaco Universale Antonio Califano, cognato del
Coglia, a Santa Chiara, lo inseguirono fino alla Chiesa del
Carmine ove si era rifugiato e li lo accoltellarono fino alla
morte, aiutati anche da Fulvio Risi. Condannati in contumacia,
anche per il sacrilegio commesso, finirono amnistiati, ma tre
anni dopo, essendovi i nobili paganesi posti anch’essi contro
il Duca, i sicari di questi uccisero il Pagano e il Guerritore
nella piazza del Corpo di Cristo. Alla fine del secolo è da
assegnare la costruzione della facciata, che si presenta come
un corpo aggiunto, e steccato, dispetto alla Chiesa. Il Convento
fu soppresso nel 1809 e la sua proprietà assegnata al Comune
di Pagani, che lo utilizzò come Lazzaretto nell’epidemia colerica
del 1835- 1836 e poi per qualche decennio come carcere. Oggi
è la sede della Scuola Media S. Alfonso. Nel 1822 la Chiesa
divenne sede di una nuova Parrocchia, staccata da quella del
Corpo di Cristo. Il Convento presenta una facciata tipicamente
Secentesca, con un loggiato sporgente a grandi archi, sorretto
da sostegni che delimitano le finestre del pianterreno e l’ingresso,
definito da una semplice cornice cinquecentesca in pietra di
Nocera e sovrastato dallo stemma dell’ordine Carmelitano. La
Chiesa presenta una facciata Barocca del primo ‘700, a giudicare
dallo stile, e improntata al raggiungimento di effetti scenografici
e appare assai mossa per le cornici e gli stucchi che la caratterizzano.
Ai lati del ingresso ci sono due nicchioni, conservano grandi
statue di Santi. Di notevole rilievo, nell’ordine superiore,
un vano circolare nella Cuspide, in cui è raffigurato un bel
gruppo scultoreo dell’Annunciazione, restaurato di recente,
che appare di buon fattura e risente dello stile dello scultore
napoletano Domenico Antonio Vaccaro. Nell’atrio, da rilevare
la bella cornice cinquecentesca della porta, mentre a destra
vi è la scultura della Pietà, in stucco, del 1933, assai malridotta
e del resto già in partenza di scarso pregio. Più apprezzabile
e l’altro stucco ottocentesco sulla porta a destra. L’interno,
a una navata, si presenta ampio e luminoso, semplice nelle linee,
conservando intatto la forma secentesca. Il corredo artistico
è assai limitato, essendo stato evidentemente asportato, probabilmente
all’atto della soppressione del convento. L’altare maggiore
opera di marmorari locali, e abbastanza apprezzabile e risale
al 1859, come appare da una scritta sul lato destro. Su di esso
e posta una bella tela settecentesca, raffigurante la Vergine
del Carmelo. Gli affreschi del soffitto, dai vivaci colori,
sono stati realizzati pochi anni fa. Gli altari laterali sono
di scarso pregio, e come le statue di santi posti su di essi.
Gli altri arrivi sono ugualmente recenti: il pulpito in marmo,
che ha sostituito quello antico in legno ricavato con elogi
da qualche studio locale, è semplice ma elegante. Il fonte battesimale,
degli anni ’20, è abbastanza interessante per i rilievi che
lo adornano, Sembra invece di valore assai notevole una piccola
piastrella in marmo, che è fissata al muro alle spalle del fonte:
raffigura Giovanni Battista che battezza Gesù, con la colomba
dello Spirito Santo in alto. L’iconografia è quella tradizionale
con qualche possibile riferimento a un rilievo analogo di Nicolò
Pisano. A tratti e piuttosto duro e le figure irrigidite nel
gesto e tutto l’insieme, abbastanza primitivo, fa pervenire
a un artigiano locale del tardo ‘400.Se così fosse, si tratterebbe
dell’unica traccia rimasta della Chiesa originaria del 1491.Da
vedere anche, a destra dell’altare, la sagrestia, un grande
vano rettangolare con volta a botte e una ornamentazione a strisce
che la datano al primo’ 600.
BREVI NOTIZIE SUI PARROCI DI MARIA SS.DEL CARMINE IN
PAGANI DALLA COSTITUZIONE DELLA PARROCCHIA (1922) AD OGGI
1.SCOPPA DON RAFFAELE, fu il primo parroco
di Maria SS. del Carmelo in Pagani. Ne prese possesso il 25
maggio 1924,cioè dopo due anni dalla costituzione della
parrocchia fuori dalla Chiesa Madre. Intervenne il vescovo Mons.
Giuseppe Romeo e numeroso popolo, come si legge nel Bollettino
Ecclesiastico aprile-maggio 1924.
Negli anni successivi, nelle cronache riguardanti la parrocchia
del Carmine si sottolinea sempre il "parroco zelante"
del decoro della chiesa, il quale arricchisce di arredi sacri
e pone ogni cura per educare cristianamente i fanciulli e le
fanciulle con l'insegnamento catechistico, aiutato, in quest'opera,
dalle buone Suore del PP. Sangue e dalle Socie di A. C. (cfr
Boll. Eccl. 1928, 1929, 1930 giugno luglio p. 65 e 1931 gennaio
- aprile p. 17 e così via).
2.SCARPA DON GIUSEPPE, di
Giuseppe e fu Carmela Palladino , nato a Nocera Inferiore il
28.8.1912; ordinato sacerdote il 26.7.1936; fu parroco della
chiesa di Maria SS. del Carmine in Pagani dal 30.3.1938, soltanto
due anni dopo la sua ordinazione sacerdotale; Vicario foraneo
di Pagani; Assistente della Gioventù Maschile e Femminile;
Assistente dell' Unione Uomini e del Movimento Maestri Cattolic;
si adoperò per rimettere a nuovo la Casa Canonica; fondò
un Asilo Infantile accanto alla Chiesa parrocchiale, che restaurò
in tutte le sue parti, rendendola splendente ed accogliente.Morì
il 28 novembre 1963.
Mons. Giovanni Ros, segretario paricolare del vescovo mons.
Fortunato Zopas, nell' elogio funebre che tenne, in occasione
della morte di don Giuseppe, lo definì "tabernacolo
vivente", perché in lui c'era la presenza visibile
del Signore (Boll. Eccl. Nov. Dic. 1963 p. 271).
3.ATTANASIO ANIELLO, fu Gennaro
e di Pecoraro Antonietta, nato a Nocera Superiore il 23.8.1924;
fu ordinato sacerdote a Nocera Superiore il 22.6.1947; fu Vicario
economo di Maria SS. del Carmine il 3.7.1964 e il 1.9.1965 fu
nominato Vicario economo di S. Maria di Costantinopoli in Pecorari;
fu Cappellano del Cimitero di Nocera Superiore e insegnante
nel Seminario diocesano.
4. GIOVE MONS. ERNESTO, di
Silvio e Paolina Califano, nato a Nocera Inferiore il 12.2.1922;
fu ordinato sacerdote il 29.6.1947 da S.E. mons.Teodorico De
Angelis.
E' stato cappellano a S. Anna in Pagani fino al 30 aprile 1965;
Cappellano al Cimitero di Pagani; Assistente diocesano degli
Uomini Cattolici e della F.U.C.I.; per 30 anni è stato
insegnante di Religione nella Scuola statale; per 10 anni ha
insegnato Matematica e Francese nel Seminario Diocesano di Nocera
Inferiore; è stato parroco di Maria SS. del Carmine in
Pagani dal 2.5.1966 al 31.12.1994; Canonico cantore della Cattedrale
dal 1.1.1985; P. Spirituale della Congrega dell' Addolorata
in Pagani dove è tuttora; Cappellano d' Onore di Sua
Santità il Papa nel 2001; Confessore presso il Santuario
di Pompei; Incaricato dei fondi per la celebrazione delle Messe
della Diocesi e del Capitolo Cattedrale.
5. DESIDERIO DON GERARDO,
di Luigi e Sofia Violante, nato a Pagani il 29.9.1921; fu ordinato
sacerdote il 1947; si laureò in Diritto Canonico e in
filosofia; conseguì altresì la Licenza in teologia;
fu Rettore del Santuario della "Madonna delle Galline"
in Pagani; Padre Spirituale della Congrega dell' Addolorata
in Pagani nel 1973; Docente di Lettere presso il Liceo-Ginnasio
della Badia di Cava; Canonico della Cattedrale dal 1.1.1971
al 31.2.1984; Parroco di Maria SS. del Carmine in Pagani dal
1.1.1985; morì il 14.1.1994 in Pagani.
6.RUGGIERO DON VINCENZO, di
Luigi e Ferrentino Gelsomina, nato a Nocera Inferiore il 21.6.1941;
ordinato sacerdote il 29.3.1969; ha conseguito la Licenza in
Teologia e la Laurea in Lettere. Vice Rettore del Seminario
Diocesano di Nocera Inferiore nel 1970-71; Ebdomadario della
Cattedrale dall' 1.1.1971 al 23.2.1975; parroco di S. Lorenzo
in S. Egidio del M.A dal 23.2.1975 al 1982; Cappellano delle
Suore del Buono e Perpetuo Soccorso in Nocera Inferiore; Archivista
Diocesano dal 16.4.1989; Amm.re Parrocchiale della parrocchia
di S. Giovanni Battista in Roccapiemonte dal 4.9.1989, succedendo
a mons. Mario Vassalluzzoche, dal vescovo mons. Gioacchino Illiano,
veniva chiamato a vicario generale della Diocesi di Nocera-sarno;
Segretario della Visita Pastorale svolta agli inizi degli anni
' 90 dal Vescovo mons. Gioacchino; Amministratore Parrocchiale
di S. Michele in Croce Malloni di Nocera Superiore dal 30.10.1992;
Amministratore parrocchiale di Maria SS. del Carmine, in Pagani,
dal 29.1.1994 e, poi, parroco della stessa dal 25.3.1994 al
30/12/2006; Responsabile della Commissione per i Ministeri Istituiti
dal 29.6.2003; docente di Storia della Chiesa locale presso
l' Istituto di Scienze Religiose "S. Alfonso M. de Liguori"
in Angri.
7.VINCENZO DI NARDI nato a
Pagani (Sa) nel 1971, ordinato sacerdote nel 1996, ha conseguito
il Baccalaureus in S. Teologia presso la Pontificia Università
Lateranense il 31 ottobre 1996, la Licentia in Theologia Morali
presso l’Accademia Alfonsiana (PUL) il 20 giugno 2001,
il titolo di Doctor in Theologia Morali, sempre presso l’
Accademia Alfonsiana in Roma, il 15 novembre 2004.